Archivio | aprile, 2010

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L’UDC NON ENTRERA’ NELLA GIUNTA POLVERINI MA LA SOSTERRA’ LEALMENTE E AVRA’ RESPONSABILITA’ ISTITUZIONALI

Pubblicato il 30 aprile 2010 da redazione

Adesso la Giunta non ci riguarda, ma ci riguardano i problemi della regione. Come abbiamo detto sarà sostegno esterno, noi non siamo il partito delle poltrone”. Lo ha detto il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, al termine della riunione con il leader, Pierferdinando Casini, e i consiglieri eletti nel Lazio. A chi gli chiedeva se l’Udc adesso punta ad avere la presidenza del Consiglio regionale, come espresso nel documento finale, Cesa ha risposto che “è una cosa che discuteremo con Renata Polverini. Per il momento ci preme che vengano rispettati gli impegni sul programma”. ”Vogliamo essere leali con Renata Polverini e con la sua Giunta, ma stando attenti a quello che fa. Vogliamo che gli impegni presi con gli elettori siano portati avanti”. Secondo Cesa, “se lei porterà avanti questioni concrete che riguardano la vita dei cittadini, troverà accanto l’Udc. Lo faremo con grande responsabilità”. In caso di rottura, l’Udc passerà con l’opposizione in Consiglio? “No. Noi siamo stati collocati in maggioranza a sostegno della Polverini e saremo leali con i 160 mila elettori che ci hanno votato in questa regione e lo hanno fatto sapendo che avremmo dato una mano alla Polverini. Spingeremo la presidente a fare quello che ha promesso”, chiude Cesa. ”Siamo sulla strada giusta per affrontare, con tutte le forze politiche che hanno sostenuto la mia candidatura, una legislatura decisiva per il Lazio”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini al termine dell’incontro con i centristi. ”Apprezzo il senso di responsabilita’ che l’Udc dimostra attraverso le parole del segretario Lorenzo Cesa e la volonta’ di realizzare insieme il programma con il quale ci siamo presentati davanti agli elettori – aggiunge – L’Udc assumera’ responsabilita’ istituzionali adeguate in Consiglio regionale in quanto parte integrante della maggioranza che sostiene la mia Giunta”. ”Continuo a lavorare – conclude Polverini – affinche’ l’Udc entri al piu’ presto a far parte della mia squadra di governo”.

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RISSA FRA I TIFOSI DI CALCETTO DEL TOR DI QUINTO E DEL FOOTBALL CLUB

Pubblicato il 30 aprile 2010 da redazione

Rissa tra tifosi all’ uscita dai campetti di Tor di Quinto a Roma dopo la partita di semifinale del campionato di calcio juniores tra il Tor di Quinto e il Football Club. Alcune persone contuse, tra cui minorenni, sono andate in ospedale per farsi medicare. Sul posto sono giunte due volanti della polizia. L’episodio e’ avvenuto ieri pomeriggio, ma la notizia e’ stata diffusa solo oggi. Momenti di tensione si erano verificati durante la partita, quando in tribuna - hanno raccontano oggi alcuni testimoni – un gruppo di tifosi che inneggiava al Duce e al Ventennio fascista ha tirato fumogeni e una bomba carta verso i supporter della squadra avversaria. Al momento non ci sono denunciati, ma proseguono le indagini per ricostruire con esattezza quanto accaduto.

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LA PROVINCIA DI FROSINONE MINACCIA LA SECESSIONE DALLA REGIONE LAZIO

Pubblicato il 30 aprile 2010 da redazione

‘Chiediamo una Regione Lazio composta da Frosinone, Latina, Viterbo, Rieti e da una parte della Provincia di Roma. Le risorse dobbiamo deciderle noi, vogliamo un Consiglio regionale diverso e una Regione a tutti gli effetti senza Roma’. Lo ha detto il presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli, nel corso di una conferenza con alcuni esponenti del Pdl di Roma e del Lazio, nella sede consiliare di via Poli. ‘Il 17 maggio all’Abbazia di Fossanova si riuniranno in maniera congiunta i Consigli provinciali di Frosinone e Latina per disporre la delibera con cui chiediamo di staccarci da Roma – ha spiegato Iannarilli -. La delibera deve essere approvata da un terzo dei consiglieri comunali delle aree interessate. A quel punto andremo al referendum e se avra’ esito positivo lo Stato sara’ costretto a concedere l’autonomia’. Secondo Iannarilli, ‘non e’ piu’ possibile dipendere dalla Capitale per qualsiasi decisione, dalla sanita’ all’urbanistica. Non siamo secessionisti ma ci arriveremo’. La proposta e’ stata accolta con favore da un consigliere regionale uscente del Lazio, Donato Robilotta che ha commentato: ‘Potrebbe essere una grande occasione anche per la Capitale che potrebbe diventare la 21/a Regione d’Italia’.

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RIAPRE AL PUBBLICO VILLA DE SANCTIS

Pubblicato il 30 aprile 2010 da redazione

‘Oggi riaprendo Villa De Sanctis abbiamo restituito ai cittadini 13 ettari di verde, un importante polmone in una zona molto urbanizzata. Si tratta dell’ennesimo intervento di riqualificazione in una villa storica che torna a vivere’. Lo dice in una nota l’assessore all’Ambiente, Fabio De Lillo.L’assessorato ha effettuato una serie di interventi di riqualificazione, dal ripristino dell’intero sistema vegetazionale alla realizzazione di un nuovo moderno impianto di irrigazione anti-vandalismo costituito da 35 elementi (totem con irrigatore a lunga gittata); dalla piantumazione di nuove essenze arboree alla revisione e potenziamento dell’impianto di illuminazione con l’installazione di corpi illuminanti del tipo ‘Pincio’ alla realizzazione di un parcheggio gratuito con una capienza di 140 posti auto. ’Lungo i percorsi e le aree di sosta, inoltre, sono stati collocati 30 cestoni porta rifiuti e 112 panchine in ferro – spiega De Lillo – E’ stata realizzata un’area dedicata ai cani delimitata tramite una recinzione in legno e sono stati creati nuovi percorsi in terra stabilizzata nel rispetto delle preesistenze architettoniche, storiche e ambientali. L’impianto di irrigazione e’ il primo di questo genere a Roma. E’ gia’ in programma la sistemazione del percorso vita e l’installazione di giochi per bambini in un’area che abbiamo delimitato’. I lavori iniziati il 4 febbraio 2009 sono terminati ieri. Per l’intervento sono stati stanziati complessivamente 1,7 milioni di euro.

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AL VIA IL 2 MAGGIO IL FARMER MARKET DI FRASSO SABINO

Pubblicato il 30 aprile 2010 da redazione

Oltre 70 stand con prodotti bio, tipici e di qualita’ e numerose iniziative per valorizzare la cultura gastronomica e le tradizioni locali con spazi specifici per laboratori, degustazioni e presentazioni del ‘prodotto del mese’. E’ questa la ‘piazza del contadino’, il nuovo farmer market di Frasso Sabino (Rieti), presentato stamattina presso l’enoteca regionale Palatium dal commissario dell’Arsial, Massimo Pallottini, dal sindaco di Frasso Sabino, Antonio Statuti e dall’assessore all’agricoltura della Provincia di Rieti, Oreste Pastorelli. Il nuovo mercato, che sara’ inaugurato domenica 2 maggio, proporra’ prodotti biologici (35%), di denominazione di origine (30%), prodotti tradizionali (20%) e risorse biodiverse (20%). ’La piazza del contadino, che andra’ ad accostare il piu’ noto mercato delle merci e del bestiame – ha dichiarato Pallottini – e’ frutto del rapporto fral’Arsial e gli enti locali e mi auguro che queste iniziative aumentino, ma non troppo. Perche’ si tratta di esperienze positive se rappresentano una risposta al territorio, meno se frutto dell’accorpamento delle volonta’ dei singoli’

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LA PROVINCIA DI ROMA APPROVA 50 PROGETTI CULTURALI

Pubblicato il 30 aprile 2010 da redazione

Dall’opera lirica al jazz, dai burattini alla drammaturgia contemporanea, dal documentario sociale al cinema legato al paesaggio romano e sino alla poesia a braccio e alle piu’ nuove arti performative. Sono alcuni dei 50 progetti culturali approvati e finanziati dalla Provincia di Roma, presentati da Comuni e associazioni del territorio con l’intento di promuovere l’incontro tra i popoli, i progetti interculturali e la valorizzazione delle tradizioni e vocazioni culturali. ’Sostenere la produzione culturale sul nostro territorio significa investire in una autentica forza di progresso civile e di sviluppo – afferma l’assessore alle politiche culturali della Provincia di Roma, Cecilia D’Elia - L’elevatissimo numero di progetti pervenuti testimonia da un lato una diffusa vitalita’ culturale e dall’altro impone la necessita’, per le limitate risorse, di una drastica e sofferta selezione che e’ stata pero’ coerente ai criteri innovativi contenuti nel bando’. I progetti finanziati, per complessivi 1.348.966 euro, si svolgono su tutto il territorio provinciale dalla valle dell’Aniene alla valle del Tevere, dai Castelli romani ai Monti Prenestini e Lepini, dalla zona del lago di Bracciano a tutto il litorale romano. ’Abbiamo cercato di promuovere la creativita’ giovanile – spiega D’Elia - finanziando progetti realizzati da associazioni composte in maggioranza da ragazze e ragazzi sotto i 35 anni’. Dieci dei 50 progetti finanziati sono stati presentati da enti locali, uno dalla Comunita’ Montana Lazio XI e uno dall’unione dei Comuni del Medaniene. Hanno trovato spazio anche i progetti realizzati anche da piccoli comuni come Segni, Poli, Genazzano, Rocca Santo Stefano.

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ANCORA PROBLEMI DI ELETTROSMOG PER RADIO VATICANA

Pubblicato il 30 aprile 2010 da redazione

‘Dalla lettura degli atti appare evidente e pacifico che sono stati superati i limiti di esposizione e i valori di attenzione previsti da tutte le leggi speciali in materia’. Lo scrive, secondo quanto riportato dal Codacons, la II corte di appello di Roma nelle motivazioni alla sentenza di secondo grado per l’inquinamento elettromagnetico prodotto in alcune zone a nord di Roma dove si trovano, tra l’altro, gli impianti di Radio Vaticana.Il processo di appello si e’ concluso il 14 ottobre scorso con la dichiarazione di non doversi procedere per sopravvenuta prescrizione nei confronti del cardinale Roberto Tucci e il non doversi procedere per ‘morte del reo’ nei confronti di padre Pasquale Borgomeo, rispettivamente ex presidente del comitato di gestione di Radio Vaticana ed ex direttore dell’emittente. ‘La circostanza – e’ detto nella sentenza del collegio presieduto da Antonio Cappiello con riferimento al superamento dei limiti – e’ provata oltre che dalle misurazioni anche dalla conoscenza dei fatti da parte della Santa Sede che istitui’ nel luglio del 2000 una commissione bilaterale proprio per la soluzione dei problemi legati all’intensita’ dell’emissione elettromagnetica della stazione di Radio Vaticana’. Tanto e’ vero – si legge nella parte di motivazioni diffuse dal Codacons - che il Pontificio Collegio Germanico della Santa Sede ordino’ l’allontanamento dei mezzadri dai terreni della Santa Sede a causa del pericolo derivante dall’aumento dell’intensita’ della stazione trasmittente per le persone’. Secondo Carlo Rienzi, presidente dell’associazione di utenti e consumatori, i giudici d’appello ‘hanno affermato un principio molto importante poiche’ da oggi qualsiasi emissione di onde elettromagnetiche, qualora produca disturbi di qualunque tipo alla popolazione, potra’ essere denunciata anche penalmente attraverso lo strumento dell’articolo 674 del codice penale che punisce il getto pericoloso di cose. Non solo, la sentenza ha aperto la strada a possibili richieste milionarie di risarcimento, considerando che sono in fase istruttoria le indagini per i decessi legati agli impianti dell’emittente vaticana’.

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AL LICEO KEPLERO SALTANO I CORSI DI RECUPERO PER MANCANZA DI FONDI: RISCHIO BOCCIATURA PER MOLTI ALUNNI

Pubblicato il 30 aprile 2010 da redazione

I soldi per i corsi di recupero mancano e si aprono due possibilita’ per la fine di quest’anno scolastico: ‘bocciare tutti o regalare tantissimi sei politici’. Questo l’allarme lanciato dal preside di un liceo scientifico statale romano, il Keplero, in una lettera aperta al ministro dell’ IstruzioneMaria Stella Gelmini. ’La rigorosita’ di preparazione scolastica complessiva richiesta dalle nuove norme cozza fragorosamente con la drammatica realta’ di scuole senza soldi e sostegno per sopravvivere – scrive il preside Antonio Panaccione -. A giugno prossimo saremo obbligati ad applicare, completamente disarmati, le nuove disposizioni del Governo in merito alla valutazione finale e all’ammissione delle classi quinte agli esami di Stato 2009-10. Ci troveremo, cosi’, di fronte al tradizionale alto numero di alunni che non avranno raggiunto la sufficienza in ogni materia e i Consigli di Classe avranno allora solamente due possibilita’, entrambe assurde: bocciare tutti o regalare tantissimi ’6politici’, soluzioni che distruggerebbero la credibilita’ della scuola, portando cosi’ nuova linfa alle scuole private’. Il preside del liceo Keplero,lo stesso dove sono state installate, primo istituto a Roma, le macchinette per la distribuzione automatica dei condom, ha osservato anche che ‘per fare i corsi integrativi di recupero, tanto necessari per i piu’ deboli e svantaggiati - aggiunge il preside -, ci vorrebbero almeno quei finanziamenti certi, tempestivi e mirati dello Stato previsti dal decreto ministeriale n. 80 del 3 ottobre 2007 (art. 10 sul capitolo 1287) gia’ elargiti nel 2008 e 2009, ora invece eliminati o peggio girati alle scuole private’.

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GLI AUTOCONVOCATI DEL PDL RECLAMANO SPAZI NELLA GIUNTA E CHIEDONO L’INTERVENTO DI BERLUSCONI

Pubblicato il 30 aprile 2010 da redazione

Renata Polverini va avanti sulla sua strada ma all’orizzonte si stanno addensando nuvole nere. Sono quelle dei candidati nella lista del Pdl a Roma rimasti al palo. In quella lista c’erano in pratica tutti i consiglieri uscenti, una classe politica che ha governato il Lazio all’opposizione o in maggioranza per molti anni. Quando la lista è stata definitivamente eliminata dalla competizione elettorale per il pasticciaccio delle firme, per quei candidati c’è stata la solenne promessa che in un modo o nell’altro sarebbero stati ripescati. In questo modo hanno continuato a fare diligentemente la campagna elettorale ma al momento di formare la giunta sono stati dimenticati. Qualcuno è stato proprio ignorato altri invece sono stati fatti fuori perché avevano governato nella giunta Storace. Poi al momento della formazione della nuova Giunta la maggior parte di loro è stata esclusa. Per questi motivi un gruppo di consiglieri uscenti della Pisana ha indetto una conferenza stampa nella quale sono stati contestati duramente i dirigenti locali del partito definendoli “inadeguati” e la composizione della giunta Polverini che avrebbe “tradito le indicazioni di Berlusconi”. “Nel Lazio – ha spiegato il senatore Stefano De Lillo – sono stati nominati assessori tradendo le indicazioni date da Berlusconi. Qualcuno ci spieghi i criteri che sono stati utilizzati”. “Nessuno mette in discussione l’amministrazione di Alemanno e Polverini che continueremo a sostenere – ha aggiunto il consigliere regionale uscente Donato Robilotta – ma io vedo un gruppo dirigente del Pdl inadeguato a Roma e nel Lazio. Chiediamo un coordinamento regionale in cui ci vengano spiegati i criteri con cui è stata formata la giunta e che i vertici nazionali del partito si occupino di questa situazione che può diventare una valanga”. Dello stesso parere un altro consigliere regionale uscente, Nicola Palombi:”Nonostante Berlusconi avesse dato chiari principi la giunta regionale è stata gestita in maniera diversa. Ci sono persone che hanno curato interessi personalistici”. ”A Roma c’é il problema delle famiglie politiche – gli ha fatto eco Fabio Desideri -. Se questo è il Pdl non ci piace”. Il consigliere comunale Pierluigi Fioretti ha parlato di “fibrillazione anche in Comune. In questo partito oggi si fa famiglia, noi vogliamo fare politica”. Lo stesso Fabio Desideri, ad esempio, sta continuando nella sua solitaria battaglia legale e i suoi avvocati hanno presentato al Tar «motivi aggiunti» per chiedere l’impugnazione delle elezioni regionali e dei relativi eletti, a seguito della mancata presentazione della lista provinciale di Roma del Popolo della libertà. «Come avevo annunciato – ha spiegato Desideri – sto proseguendo nella mia battaglia per la verità e la trasparenza. È ora di conoscere la verità su quanto politicamente accaduto il 27 febbraio scorso. Milioni non può fare il compagno G: se sa qualcosa, ha l’obbligo morale di parlare».

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IN MOSTRA AL QUIRINALE GLI ARAZZI DI PONTORMO E BRONZINO

Pubblicato il 29 aprile 2010 da redazione

Magnifici, imponenti, con le cromie che riemergono da un lungo e laborioso restauro, gli arazzi cinquecenteschi del Quirinale che raccontano le Storie di Giuseppe sono in mostra da oggi 29 aprile nel Palazzo del Quirinale. Si tratta di dieci dei venti meravigliosi panni, commissionati da Cosimo I de’ Medici ai maggiori artisti dell’epoca, Bronzino e Pontormo, per decorare la Sala dei Duecento di Palazzo Vecchio e allestiti per l’occasione nella Galleria di Alessandro VII, con i capolavori provenienti dai maggiori musei internazionali. I panni sono arrivati a Roma nel 1882 da Firenze, dove invece sono rimasti gli altri dieci, e costituiscono il nucleo piu’ antico e importante dell’intera raccolta di arazzi del Quirinale, considerata (con 260 opere) una delle piu’ prestigiose al mondo. Manufatti di sfolgorante bellezza, ma di estrema fragilita’, i panni monumentali di Palazzo Vecchio sono in via di restauro da almeno trent’anni: prima quelli rimasti a Firenze, con un intervento iniziato nel 1984, poi e’ stata la volta dei romani, con la realizzazione al Quirinale di un laboratorio che ha riunito le massime competenze del settore. Quindi gli arazzi rinascimentali sono stati restaurati in loco, preservandoli cosi’ da ulteriori rischi. Perche’, ha detto Loretta Dolcini, che ha collaborato con Godart nella curatela della rassegna, ‘il Quirinale era una reggia e gli arazzi venivano spostati piu’ volte e usati per abbellire le cerimonie ufficiali’. Attualmente, quattro di essi, a rotazione, sono allestiti nella Sala del Bronzino, dove il Presidente della Repubblica incontra i Capi di Stato ospiti e con le loro delegazioni.La fase cruciale del restauro, ha detto la Dolcini, e’ stata quella della pulitura, per togliere dalle fibre dei tessuti (seta, lana) il dannoso particellato atmosferico e ripristinarne la struttura. E’ cosi’ che sono tornati a brillare i colori, gli sfavillanti fili d’oro e d’argento (ossidati dal tempo), dei tessitori fiorentini, organizzati nelle due botteghe di Jan Rost (che si firmava raffigurando un pollo allo spiedo) e Nicolas Karcher, impegnati a riportare sulla stoffa i cartoni di Pontormo e Bronzino. Il primo classico ed essenziale nelle scene, autore di tre arazzi sul giovane Giuseppe,mentre a Bronzino toccano 16 storie della maturita’ del profeta di Cristo. La mostra, che presenta anche altre opere tra cui lo splendido cammeo dell’Ermitage, bozzetti preparatori, libri miniati, si conclude con una ricostruzione virtuale della Sala dei Duecento di Palazzo Vecchio, con i 20 arazzi che l’avvolgevano interamente, alla maniera nordica.

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