Archivio | settembre, 2010

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LAURENTINO 38, SGOMBERATA L’EX SCUOLA DI VIA LIPPARINI;VERRA’ RISTRUTTURATA E OSPITERA’ UN ASILO NIDO

Pubblicato il 30 settembre 2010 da redazione

Sono state sgomberate stamane le tre famiglie che occupavano abusivamente la ex scuola di via Lipparini, al Laurentino 38. “Tutte le quindici persone che vivevano nella struttura fatiscente sono state sistemate ora in abitazioni del Comune”, spiega il consigliere del Municipio XII Eur, Carlo Caggiano che, da tempo, sta seguendo il problema e stamane, insieme al consigliere Simone Sordini era in via Lipparini. Per effettuare lo sgombero sono intervenuti i vigili urbani del Nae e i servizi sociali del Municipio e del Comune. Per il Presidente del Municipio XII Eur, Pasquale Calzetta, è ora “importante iniziare al più presto i lavori per ristrutturare lo stabile che ospiterà un asilo nido. La nuova struttura per i piccolissimi darà una risposta concreta ai problemi delle giovani coppie che lavorano”

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COMUNE DI ROMA, “SOS DONNA” NOVE MESI DI CONTRASTO ALLA VIOLENZA

Pubblicato il 30 settembre 2010 da redazione

Presentato dal sindaco Gianni Alemanno, dal delegato per le Pari Opportunità Lavinia Mennuni e dalla presidente di Be Free Cooperativa Sociale, Oria Gargano, il servizio antiviolenza SOS DONNA H24. Rivolto a tutte le donne, italiane e straniere, che abbiano subito violenze o maltrattamenti, SOS DONNA funziona da nove mesi. 118 le donne che in questo primo periodo di attività hanno avuto il coraggio di uscire dall’isolamento e dal silenzio, chiamando il servizio per essere aiutate. SOS DONNA H24, istituito dal Campidoglio (ufficio Pari Opportunità), è destinato non solo alle donne ma anche alle forze dell’ordine, ai servizi sociosanitari, alle istituzioni pubbliche e del privato sociale che possono segnalare ogni situazione che generi violenza. Il servizio è svolto da 7 operatrici della cooperativa BeeFree in collaborazione con una psicologa, una mediatrice culturale, una sociologa, un’assistente sociale e un’avvocatessa. La donna che subisce violenza viene così accolta e ascoltata da un’altra donna che, conoscendo a fondo le dinamiche del fenomeno, può meglio aiutarla a gestire la situazione di emergenza.

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ROMA, AGGUATO IERI SERA AI PARIOLI, GAMBIZZATO PENALISTA

Pubblicato il 30 settembre 2010 da redazione

In due sono arrivati a bordo di uno scooter in via Ruggero Fauro, elegante strada del quartiere Parioli a Roma, e si sono diretti verso lo studio dove da anni lavora l’avvocato Piergiorgio Manca, noto penalista della capitale. Intorno alle 20 hanno atteso che il professionista uscisse dal portone del palazzo e, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, si sono avvicinati al penalista. Tra i tre ci sarebbe stata prima una discussione e poi una piccola colluttazione: improvvisamente uno dei due ha estratto una pistola e ha esploso due colpi colpendo Manca all’altezza dell’inguine, poco sopra la coscia destra. I due, poi, sono fuggiti facendo perdere le loro tracce. Un’azione ben studiata, durata una manciata di secondi. Manca e’ stato immediatamente trasportato al Policlinico Umberto I, non e’ in pericolo di vita. Secondo gli inquirenti, che in serata hanno ascoltatoalcuni testimoni, potrebbe trattarsi di un agguato compiuto da mani esperte, da gente che comunque conosceva il penalista. Avvocato di lungo corso, Manca ha una lunga esperienza come difensore in processi eccellenti, in particolare quelli legati alla criminalita’ romana. E’ stato difensore nel procedimento giudiziario per il rapimento di Giuseppe Soffiantini e nel processo per l’omicidio dell’ispettore dei Nocs, Samuele Donatoni. Il penalista ha partecipato, nel 1998, in qualita’ di testimone al processo svoltosi a Perugia per la morte del giornalista Mino Pecorelli. Il professionista e’, inoltre, uno dei legali del commercialista Marco Iannilli. Marco Iannilli, figura chiave dell’inchiesta della Procura di Roma su un presunto maxiriciclaggio di due miliardi di euro che vede coinvolti ex manager delle societa’ Fastweb e Telecom Italia Sparkle. Iannilli e’, inoltre, legato all’ex consulente di Finmeccanica, Lorenzo Cola

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E’ POLEMICA FRA RENATO ZERO E LEGAMBIENTE SUL CONCERTO A VILLA BORGHESE

Pubblicato il 30 settembre 2010 da redazione

‘Chilometri di rete metallica chiudono una vasta area di Villa Borghese, spalti da stadio invadono i prati e circondano gli alberi maestosi di piazza di Siena, il faraonico palco arriva all’altezza dei pini, decine di stand occupano altri spazi ancora’. Questo secondo Legambiente Lazio l’impatto ambientale della ‘mega kermesse’ di Renato Zero a Villa Borghese che iniziera’ stasera. L’associazione ambientalista, che ha effettuato un sopralluogo fotografico nella zona, lancia l’allarme: ‘Sara’ il carico di dodicimila persone al giorno in un’area cosi’ delicata ad avere l’effetto peggiore’. E il suo presidente Lorenzo Parlati punta il dito contro l’artista: ‘Ha rifiutato di prendere in considerazione ogni alternativa di riduzione dell’impatto. Siamo molto preoccupati e in questi giorni vigileremo con grande attenzione per evitare danni irreparabili’. La direttrice di Legambiente Lazio Cristina Avenali precisa: ‘Non siamon evidentemente contrari ai concerti e agli eventi e consideriamo Renato Zero un
artista importante per Roma, ma di certo Villa Borghese e’ del tutto inadatta a sopportare un evento come questo. Un’operazione lucrativa con biglietti venduti a carissimo prezzo, che, con ben otto giorni di concerto, privatizzera’ di fatto una vasta porzione del parco: non era mai accaduto prima a Villa Borghese, salvo che per gli appuntamenti ippici. Il Comune di Roma deve trattare meglio le meravigliose ville storiche della Capitale’.

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ROMA, ANNIVERSARIO DELL’UCCISIONE DI WALTER ROSSI, GIOVANE MILITANTE DI LOTTA CONTINUA

Pubblicato il 30 settembre 2010 da redazione

il 29 settembre1977 una giovane di 19 anni, Elena Pacinelli, venne colpita da tre proiettili mentre si trovava in piazza Igea in compagnia di altri aderenti al movimento studentesco di fronte ad una casa occupata nel quartiere Trionfale; a seguito dell’accaduto il giorno successivo, 30 settembre, fu organizzato un volantinaggio di protesta nel quartiere della Balduina, storica roccaforte missina della capitale. Il gruppo di attivisti del movimento venne a trovarsi in Viale medaglie d’oro, nei pressi di una sezione del Movimento Sociale Italiano da cui uscirono alcuni militanti di estrema destra che, seguendo un sopraggiunto blindato della polizia che si trovava nelle vicinanze, avanzarono verso i manifestanti. Dal gruppo dei militanti di destra furono sparati alcuni colpi di pistola all’indirizzo dei giovani di sinistra ed uno di questi colpì Walter Rossi alla nuca che morì prima dell’arrivo in ospedale; nella sparatoria un’altra persona fu accidentalmente colpita: un benzinaio che rimase leggermente ferito. Diciassette persone, fra cui alcuni militanti del MSI-DN, vennero arrestati nelle ore successive, tra questi anche Andrea Insabato, che, nel 2000, avrebbe compiuto un attentato contro la sede del quotidiano comunista Il Manifesto, e Riccardo Bragaglia, che risultò positivo al test del guanto di paraffina ma venne in seguito comunque prosciolto poiché al successivo test con tecnologie nucleari del CNR si scoprì che le tracce riscontrate non si riferivano a polveri da sparo ma ad elementi tipicamente presenti in una scatola di fiammiferi, fiammiferi che il Bragaglia utilizzò poco prima della prova del guanto di paraffina per accendere le sigarette.Tutte le persone arrestate vennero inizialmente fermate, un’ora dopo il fatto, davanti alla sezione del Msi-Dn del quartiere della Balduina, fra le decine di curiosi che nel frattempo vi si erano raccolti; portate al commissariato di zona, venne loro chiesto di testimoniare sul fatto e qualche ora dopo venne spiccato il mandato di cattura. Dopo un lungo processo i diciassette verranno via via prosciolti dalle accuse iniziali di omicidio, tentato omicidio, adunata sediziosa, porto abusivo d’arma da guerra calibro 9 (la pistola, mai trovata, con la quale sarebbe stato ucciso Walter Rossi); per alcuni di loro resterà solo l’accusa di rissa aggravata senza, tuttavia, che alcun testimone li abbia riconosciuti nel gruppo. Questa mattina verrà deposta una corona alla memoria di Walter Rossi presso P.zza Walter Rossi (Balduina), sarà presente il Sindaco Gianni Alemanno.

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UN CINQUANTADUENNE MUORE DOPO SEI INTERVENTI ALL’OSPEDALE SAN PIETRO

Pubblicato il 29 settembre 2010 da redazione

Un uomo di 52 anni, Virgilio Nazzari, e’ morto lo scorso 23 settembre, nell’ospedale San Pietro – Fatebenefratelli, a Roma, dopo 36 giorni di agonia. L’uomo era stato ricoverato per sottoporsi a una nefrectomia (l’asportazione di un rene sede di tumore) e nei giorni successivi ha subito altri cinque interventi a seguito di un processo necrotico irreversibile, causato dalla chiusura di un’arteria sbagliata. ’Il medico che ha operato in sala operatoria era un chirurgo generale e non un urologo’. A spiegarlo e’ Antonio Rizzotto, primario di Urologia nell’ospedale Belcolle di Viterbo e consulente degli avvocati della famiglia dell’uomo. Rizzotto era presente, come consulente della famiglia, all’autopsia eseguita dal medico legale e dall’anatomopatologo nominati dal pm, e dal medico legale dell’ospedale San Pietro-Fatebenefratelli. ‘Tutti e quattro abbiamo concordato
che la necrosi – spiega Rizzotto – e’ stata provocata dalla chiusura dell’arteria mesenterica superiore, verosimilmente scambiandola per arteria
renale, cosa che ha determinato la necrosi di buona parte dell’intestino dal duodeno sino al colon e di parte del pancreas. Questa era una lesione che si poteva riparare solo in sala operatoria. Si e’ verificata quindi la necrosi ischemica dell’intestino e di parte del pancreas’.

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REGIONE LAZIO, SANITA’: PIANO DI RIENTRO, E’ GIA’ POLEMICA

Pubblicato il 29 settembre 2010 da redazione

Scoppia con 48 ore di anticipo sulla consegna al ministero la polemica sul Piano di rientro e sulla nuova rete ospedaliera della Regione Lazio. Una polemica proprio nel giorno in cui la presidente-commissario Renata Polverini incassa dal ministro della Salute Ferruccio Fazio quella che sembra l’anteprima di un si’, ma anche lo stop alla proposta della governatrice di inserire tra le regioni campione per la definizione dei costi standard una regione sottoposta a piano di rientro. L’opposizione di centrosinistra ha diffuso infatti alcuni dati sulla nuova sanita’ del Lazio post 30 settembre. E grida al taglio indiscriminato di posti letto e ospedali. Diciassette le strutture che secondo l’opposizione saranno chiuse dal 2011: Bracciano, Monterotondo, Subiaco, Rocca Priora, Acquapendente, Montefiascone, Roncigliano, Amatrice, Ceccano, Arpino, Ceprano, Anagni, Ferentino, Itri, Pontecorvo, Aquino, e Nuovo Regina Margherita, mentre Magliano, Sezze e Gaeta restano in bilico. Sono invece 3.068 i posti letto tagliati dal piano Polverini, secondo i dati a disposizione del centrosinistra, di cui 1.623 per la riabilitazione e la lungodegenza.

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NUOTO, MALAGO’ : INIZIATIVE PRIVATE PER APERTURA ‘AQUANIENE’

Pubblicato il 29 settembre 2010 da redazione

Le iniziative promosse a sostegno della riapertura dell’impianto natatorio ‘Aquaniene’ sono ”manifestazioni private la cui paternita’ e promozione non e’ in alcun modo riconducibile al Circolo Canottieri Aniene o alla sua persona”. Lo afferma il presidente del Circolo Canottieri Aniene, Giovanni Malago’. ”Giovanni Malago’, quale legale rappresentante del Circolo Canottieri Aniene, su conforme delibera del Consiglio Direttivo del Circolo, ha dato mandato all’avvocato Carlo Longari – spiega una nota – di diffidare tutti i siti internet che utilizzano indebitamente il logo ‘Aquaniene’. Malago’, inoltre, ribadisce ”il pieno rispetto e la completa fiducia nell’operato della magistratura”

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CASO BOSSI: IN PIU’DI 3 MILA SU FACEBOOK VOGLIONO DENUNCIA

Pubblicato il 29 settembre 2010 da redazione

Sono stati i primi, a poche ore dalle parole del Senatur contro Roma, a organizzare la denuncia per ingiurie contro il Ministro Umberto Bossi. In 3.300 si sono iscritti al gruppo in poche ore, (ma il numero e’ destinato ad aumentare), e hanno risposto si’ all’appello fatto su Facebook per preparare, come affermano i fondatori, forse la prima ’maxidenuncia’ ad un Ministro della Repubblica che nasce da un social network. In un messaggio inviato a tutti gli iscritti da Andrea Santoro, fondatore del gruppo, si leggono i primi passi dell’azione legale: ”Giovedi’, insieme ad amministratori e parlamentari del Pd di Roma che si sono resi disponibili a sostenere i costi, presenteremo una denuncia per ingiurie a Umberto Bossi aperta a tutti i cittadini che vorranno sottoscriverla (senza distinzioni politiche).

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LA REGIONE LAZIO SBLOCCA 24 MILIONI PER IL PERSONALE DELL’UMBERTO I

Pubblicato il 29 settembre 2010 da redazione

Il pagamento, da parte della Regione Lazio, di una quota del personale universitario che lavora negli ospedali Umberto I, Sant’Andrea e di Latina, per una spesa di 24 milioni di euro. E’ quanto prevede una bozza di accordo firmata nei giorni scorsi tra Regione e l’Universita’ La Sapienza e stilata da un comitato tecnico che il Ministero della Salute valuterà. Il pagamento della quota e’ stato patteggiato al 45%, ma in seguito la percentuale di rimborso potrebbe salire e sara’ adeguata rispetto al calcolo del ministero.

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