Due anni e mezzo al timone della Capitale. Il sindaco Alemanno ha presentato in Campidoglio il “bilancio” di metà mandato, anticipando gli sviluppi in cantiere per i prossimi anni. I tempi sono maturi, ha detto il Sindaco, per cominciare a ”portare a casa” i risultati dell’azione condotta. Ecco, in sintesi, le principali linee di governo della città dal 2008 ad oggi e uno sguardo al futuro di Roma Capitale.
Da Comune di Roma a Roma Capitale: il 17 settembre scorso è in Gazzetta Ufficiale il primo decreto attuativo (DL 156 / 2010). Cambia intanto l’assetto istituzionale e i Municipi devono scendere a 15. Col prossimo decreto arriveranno le nuove funzioni in una serie di settori strategici (beni storico-artistici, sviluppo economico, pianificazione del territorio, edilizia, trasporto pubblico, protezione civile).
Il piano di rientro, ovvero l’impegno per evitare il dissesto finanziario. Intanto il punto di partenza: al 22 aprile 2008 le casse capitoline esibiscono un disavanzo totale lordo di 12 miliardi 238 milioni di euro. Il Governo vara misure legislative (gestione commissariale del disavanzo, separazione tra gestione ordinaria e gestione commissariale, reperimento risorse a copertura del debito…), il Campidoglio lancia un piano su più fronti: lotta all’evasione fiscale (incassati finora oltre 21 miliardi di euro), lotta agli sprechi con la Centrale Unica per gli Acquisti, rinegoziazione contratti, concordato vecchie multe (quasi 106 mila adesioni, incassati 30 milioni di euro), razionalizzazione della “holding” capitolina dei pubblici servizi locali (criterio dei “costi standard” nei contratti di servizio con le aziende, tetto agli stipendi dei manager, risparmi grazie a funzioni centralizzate…). Rigore finanziario, ma pure più soldi al territorio: i fondi destinati ai Municipi passano dai 213 milioni del 2007 ai 246,5 del 2010.
L’impegno nei settori che portano risorse: un lavoro continuo e capillare, ha sottolineato il Sindaco, è stato compiuto per incentivare il turismo. Gli arrivi sono costantemente aumentati: dai 6 milioni 343.778 del 2006, e dai 6.747.262 del 2008, ai 7.142.864 del 2010. Intanto è stato dato il via al grande progetto del Secondo Polo Turistico, articolato nei suo quattro “sottosistemi”: fiere e convegni, porti e nautica da diporto, parchi naturali e archeologici, centri ludico-sportivi. Forte il rilancio dei grandi eventi sportivi, dai classici annuali (tennis, maratona, Piazza di Siena, Golden Gala atletica…) alle novità in cantiere (Olimpiadi 2020, Formula 1). Consensi a tutto campo sono arrivati a Roma per l’organizzazione della finale di Champions League 2009, del passaggio del Giro d’Italia 2009, dei Mondiali di Nuoto 2009 e di quelli di volley del 2010. In crescita anche il successo delle iniziative culturali: nei musei aumentano i visitatori (esempio: al Palaexpo si passa dai 405.300 del 2008 ai 765.503 del 2010, non ancora concluso) e così al Globe Theatre di Villa Borghese e all’Auditorium (dove i ricavi passano da 4 milioni 188 mila euro nel 2008 a una previsione di 5 milioni 800 mila per la fine dell’anno in corso). Il Campidoglio ha aperto o riaperto importanti sedi espositive (Pelanda, Palazzo Braschi, Archivio Capitolino) e ha allestito mostre di primo piano e grandi eventi.
L’attenzione al mondo produttivo e in particolare alle piccole e medie imprese: varato il fondo di garanzia per le PMI (comprese le micro-aziende familiari) in convenzione con Banca Impresa Lazio; 11 le banche che hanno finora aderito, 130 milioni i fondi già disponibili per 12 mesi. Costituito lo Sportello Unico Attività Produttive, completamente informatizzato: un unico punto cui rivolgersi per aprire un’attività. Approvato il nuovo regolamento per bar e ristoranti, tra breve lo sarà quello per gli impianti pubblicitari.
Lavoro e lotta al precariato: il Campidoglio ha creato l’Osservatorio sul Mercato e le Condizioni del Lavoro (che si occupa soprattutto di sicurezza del lavoro, con ispezioni e controlli) e punta sull’aggiornamento in materia di sicurezza (210 tra dirigenti, funzionari, operatori e vigili formati o in formazione nell’ambito di un programma in collaborazione con l’Inail). Sono in ricollocazione i 700 lavoratori di Gemma S.p.A. e, in casa propria, l’amministrazione capitolina ha stabilizzato 1.751 precari tra 2008 e 2009, ha assunto 1.633 persone, ha bandito concorsi per 1.995 posti e ha riqualificato 983 dipendenti.
Il sociale e la scuola. Lunga la lista delle cose fatte e in corso, citate dal Sindaco: aumento della spesa sociale nonostante i tagli (dai 280 milioni del 2007 ai 350 del 2010), nuovo Piano Regolatore Sociale, Carta Bimbo, Casa dei Papà, Rete Alimentare, “Pronto nonno” per l’estate degli anziani, Piano Freddo per i clochard, le borse lavoro del programma “Retis”, i progetti a sostegno della famiglia ex delibera di Giunta n. 71 del 2010, la sperimentazione del quoziente familiare. Sul versante della scuola: la delicata rimodulazione delle quote mensa, ferme dal 2000, con parametri attenti alla reale situazione economica delle famiglie (introducendo il redditometro); il giro di boa dei menù delle mense (da quelli etnici, poco amati dai bambini, ai menù regionali italiani introdotti a gennaio 2010); la serie dei progetti educativi (Viaggi della Memoria, programma anti-bullismo, i “Ludi Motorii”…)