Archivio | maggio, 2013

CON ANDREOTTI SE NE VA UN PEZZO DELLA STORIA D’ITALIA

Pubblicato il 08 maggio 2013 da redazione

Giulio Andreotti si è spento lunedì 6 maggio nella sua abitazione romana alle 12 e 25.  ’Giulio’ aveva 94 anni,  nato a Roma il 14 gennaio del 1919. Politico longevissimo, sulla scena politica da più tempo della regina Elisabetta. È sempre stato presente dal 1945 in poi nelle assemblee legislative italiane: dalla Consulta Nazionale all’Assemblea costituente,  poi nel Parlamento italiano dal 1948, come deputato fino al 1991 e successivamente come senatore a vita. E’ stato l’uomo di governo e di partito italiano più blasonato, sette volte alla guida dell’esecutivo,venti volte ministro, uno dei leader democristiani più votati; ma per i suoi nemici e detrattori era ”Belzebu”’, circondato da una fama di politico cinico e machiavellico che lui stesso, in fondo, amava coltivare. In più di mezzo secolo di vita pubblica, più di ogni altro governante, Giulio Andreotti è stato identificato come l’emblema di un potere che nasce e si alimenta nelle zone d’ombra. Quando Buscetta raccontò la storia del bacio a Totò Riina i colpevolisti erano di gran lunga più numerosi. Si illudevano: Andreotti, passato dall’altare alla polvere nel giro di poche ore, sfidò i giudici andando a tutte le udienze del processo che lo vedeva imputato, la testa china sui suoi appunti, contestando l’accusa punto per punto fino alla sentenza definitiva di assoluzione. ”Nel 1919 sono nati il Ppi di Sturzo, il fascismo e io. Di tutti e tre sono rimasto solo”, scherzava ultimamente. Da giovane, era un ragazzo religioso, studioso, molto serio, la schiena già lievemente incurvata e le idee chiare sul suo futuro. Unici divertimenti le partite della Roma al vecchio stadio di Testaccio e le corse dei cavalli all’ippodromo delle Capannelle. Si dice che fu il Papa in persona, Pio XII, a volerlo alla presidenza della Fuci, l’organizzazione degli universitari cattolici, al posto di Aldo Moro. Dopo pochi anni si ritrovò catapultato nelle stanze dei bottoni grazie all’ottima impressione che aveva fatto al leder della Dc Alcide De Gasperi. Nel 1946, a 28 anni, era già sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con una delega particolare per lo spettacolo. La ”legge Andreotti” del 1949 servì a finanziare il cinema italiano. Nel 1954 fece il salto e diventò ministro. Politicamente rappresentava l’ala più conservatrice e cattolica della Dc, i suoi avversari interni erano i fautori del centrosinistra, come Moro e Fanfani. Ottime le sue entrature in Vaticano, estesissima la sua rete di contatti internazionali.Fu nel 1972 che riuscì ad arrivare alla presidenza del Consiglio. Lo scelsero con scarsa convinzione, per dar vita a un governo di centro dalle scarse prospettive. E infatti fu il governo più breve della storia repubblicana: solo 9 giorni, dalla fiducia alle dimissioni. Ma il nostro Giulio non si scoraggiò. Già allora sapeva che ”il potere logora chi non ce l’ha” e che ”a pensare male si fa peccato ma di solito ci si indovina”. Queste due massime probabilmente rappresentano la sintesi perfetta del pensiero politico andreottiano e sono ormai espressioni comuni.I leader della Dc avevano capito quale era la sua più grande dote: conciliare gli opposti, smussare gli angoli, superare le difficoltà, lui che amava definirsi un ‘popolano’. Emblematico il suo rapporto con Craxi. Il leader socialista non lo vedeva di buon occhio e fui lui a coniare il soprannome di Belzebù. Andreotti era ”la volpe che finirà in pellicceria”. Ma qualche anno dopo, di nuovo a Palazzo Chigi, Andreotti strinse un patto di ferro proprio con Craxi : erano gli anni del ”caf” e l’opposizione di sinistra lo considerava come il peggio del peggio della politica italiana. Il film ”Il Divo” di Sorrentino lo ritrae come responsabile o complice di mille nefandezze. Lui stava per querelare, ma poi preferì lasciar correre, forse anche perchè, altra sua perla di cinica saggezza, ”una smentita è una notizia data due volte…

Commenti (0)

Advertise Here

Le nostre immagini

Vedi tutte le immagini

Advertise Here

Sondaggio

TI PIACE LA STATUA DEDICATA A GIOVANNI PAOLO II IN PIAZZA DEI CINQUECENTO A ROMA?

View Results

Loading ... Loading ...

Previsioni Meteo

NEWSLETTER

CALENDARIO

maggio: 2013
L M M G V S D
« apr   giu »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031