Tag Archive | "rodolfo gigli"

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L’UDC INDICA D’AMBROSIO COME VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE

Pubblicato il 11 maggio 2010 by redazione

‘Non sarò io il vice presidente del consiglio regionale. Oggi, il gruppo dell’Udc ha indicato Raffaele D’Ambrosio. Credo che sia stata fatta una buona scelta’. Lo ha detto il consigliere regionale dell’Udc Rodolfo Gigli detto Nando, decano della Pisana. Sulla situazione politica che si e’ venuta a creare nella maggioranza Gigli ha aggiunto: ‘Abbiamo preso atto della incapacita’ del presidente Renata Polverini di trovare una soluzione che le permettesse di mantenere gli accordi presi con l’Udc prima del voto. Quindi le abbiamo responsabilmente garantito il nostro appoggio esterno in attesa che riesca a trovare la quadratura del cerchio. Certo – sottolinea -, non e’ una soluzione che ci soddisfa. Speriamo che almeno riesca a rispettare gli accordi dal punto di vista programmatico’. Gigli ricorda che il suo partito, al fine di agevolare la neo governatrice a risolvere i molti problemi all’interno del suo partito ha accettato due assessori anziche’ i tre concordati e si e’ detto disponibile ad entrare subito in giunta. ’Ma non ci si puo’ chiedere – precisa – di indicare un uomo e una donna per permetterle di garantire la rappresentanza femminile prevista dallo statuto regionale. Trovi lei, con il Pdl, la soluzione. Ma non mi sembra che, almeno per il momento, sia in grado di farlo’.

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TRABALLA L’ELEZIONE DI ABRUZZESE ALLA PRESIDENZA DELLA PISANA

Pubblicato il 29 aprile 2010 by redazione

I malumori interni all’Udc, dopo i dissapori con Renata Polverini per l’assenza del partito di Pier Ferdinando Casini nella giunta della Regione  Lazio, potrebbero creare problemi all’elezione di Mario Abbruzzese, neo consigliere del Pdl, come presidente del consiglio. O comunque metterla in seria difficolta’ per la mancanza di un’ampia maggioranza. Ne e’ consapevole lo stesso candidato in pectore a presidente del consiglio regionale che ammette: ’Il rischio c’e', ma c’e’ sempre quando c’e’ il voto segreto. Io comunque sono sereno. Mi appello agli accordi sottoscritti e soprattutto al buon senso’. La votazione, che dovrebbe avvenire nella prima riunione del consiglio fissata per il 12 maggio prossimo, si potrebbe arenare sia al primo che al secondo scrutinio, perche’ c’e’ il rischio, senza il voto dell’Udc, che il nome di Abbruzzese non raggiunga subito la maggioranza qualificata richiesta. ‘Non credo che l’elezione possa avvenire al primo scrutinio segreto – aggiunge Abbruzzese – perche’ c’e’ bisogno dei due terzi, e neanche al secondo. Penso che ci si possa arrivare al terzo scrutinio, perche’ ci sono i voti di maggioranza di chi ha vinto le elezioni. Una maggioranza che e’ di 44 consiglieri e 30 di minoranza. Il problema non e’ tanto l’elezione del presidente del consiglio ma il proseguo della gestione politica del consiglio che deve avere serenita’ per fronteggiare questo momento di crisi del territorio’. Intanto in casa Udc i mal di pancia per il mancato accordo sulla presenza in giunta continuano. La questione sara’ affrontata oggi in una riunione di militanti, quadri locali e regionali dell’Udc del Lazio ‘per effettuare - spiegano – una analisi approfondita della situazione politica’. Al vertice saranno presenti anche i sei neo-eletti consiglieri regionali Pietro Sbardella, Raffaele D’ambrosio, Aldo Forte, Rodolfo Gigli, Roberto Carlino, Francesco A. Carducci.

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REGIONALI. INIZIANO LE GRANDI MANOVRE PER L’ASSEGNAZIONE DEGLI ASSESSORATI

Pubblicato il 31 marzo 2010 by redazione

Iniziano in queste ore le grandi manovre che daranno il via all’assegnazione degli incarichi del Consiglio Regionale, presidente e vice presidente in testa e alla formazione della Giunta che dovrà affiancare la neo presidente Renata Polverini. Alla Pisana sono pochi i volti noti; l’astrofisica Margherita Hack, Francesco Storace che ritorna cosi’ in Regione, Mario Brozzi, l’ex medico della Roma.Entra il figlio del potentissimo leader democristiano romano Vittorio Sbardella, Pietro. Lo “squaletto”, come lo chiamano in molti in ricordo del padre da tutti conosciuto come lo “squalo”, ha ottenuto un vero e proprio record di preferenze. Sul fronte delle manovre per gli incarichi in Consiglio se nulla e’ ancora deciso sulla presidenza, appare piu’ scontato chi, per l’opposizione, potrebbe sedersi sulla scranno della vice presidenza. Il nome piu’ gettonato e’ quello del Presidente uscente Bruno Astorre, primo eletto del Pd e gia’ assessore ai Lavori pubblici della Giunta di centrosinistra. Una carica alla quale potrebbe pero’ aspirare anche Esterino Montino, secondo degli eletti e che ha retto le sorti della giunta regionale dopo la ‘caduta’ di Piero Marrazzo. e  Bisognera’ attendere la proclamazione ufficiale prima della presidente eletta Renata Polverini e, successivamente, dei consiglieri regionali, ma gia’ oggi la composizione del nuovo Parlamentino del Lazio appare rinnovato per oltre l’80 per cento dei suoi consiglieri. In compenso una conferma c’e': la presenza femminile resta al palo delle dodici consigliere. Se per la nuova giunta il cronometro scatta dal momento della proclamazione ufficiale della neo eletta da parte della Corte dei Conti e prevede circa 10 giorni di tempo, per la proclamazione degli eletti del consiglio regionale i tempi potrebbero essere piu’ lunghi in previsione anche dei ricorsi e delle sostituzioni dell’ultim’ora. Per quanto riguarda l’assegnazione degli assessorati gli equilibri in giunta andranno rispettati. Si parla di Francesco Lollobrigida, in quota del deputato Fabio Rampelli, e di Luca Malcotti vicino al sottosegretario Andrea Augello, il quale potrebbe ottenere le chiavi del Bilancio, se non andranno all’esperto Donato Robilotta, di area socialista, per il quale comunque un posto in Giunta sembra molto probabile. L’area che fa capo a Fabrizio Cicchitto potrebbe rivendicare un assessorato pesante per Marco Mattei, anche lui escluso dalla lista del PDL di Roma Un assessorato forte dovrebbe andare anche a Pietro Di Paolo, vicino ad Alemanno, e c’e’ chi dice che il posto giusto, con un occhio alle grandi opere, sarebbero le Infrastrutture. Dovrebbe far sentire il suo peso anche Claudio Fazzone, forte di quasi 29 mila preferenze nel Pontino.  Anche Giuseppe  De Lillo e’ dato tra i papabili in giunta.I centristi sarebbero interessati a due assessorati forti, quello alla Sanita’ e quello all’Urbanistica. Il primo pero’ e’ commissariato, e Polverini ha piu’ volte affermato di voler assumere piene responsabilita’ sulla materia. Polverini, poi, quasi certamente vorra’ coinvolgere la capolista della sua civica Mariella Zezza, assieme, si dice, al capo dipartimento per le Pari opportunita’ Isabella Rauti, moglie del sindaco Alemanno. Restano infine da riempire due caselle di prima grandezza: la vicepresidenza della giunta e la presidenza del Consiglio, due poltrone che dovrebbero andare agli alleati. Per la seconda si e’ fatto anche il nome dello stesso Storace, ma c’e’ chi pensa al veterano viterbese dell’Udc Rodolfo Gigli.

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SONO QUATTRO I VITERBESI NEL NUOVO CONSIGLIO REGIONALE

Pubblicato il 31 marzo 2010 by redazione

Sono quattro i viterbesi che hanno conquistato uno scranno al consiglio regionale del Lazio. Due sono stati eletti in base alle preferenze, uno e’ stato ‘ripescato’ grazie agli scarti e un’altro era nel listino della neo governatrice Renata Polverini. Per il Pdl e’ stato eletto direttamente Francesco Battistoni (9.149 voti), mentre e Giancarlo Gabbianelli (8.484 voti) e’ stato ‘ripescato’. Rodolfo Gigli detto Nando (Udc), e’ passato attraverso il listino Polverini. Gigli viene eletto ininterrottamente alla Pisana dal 1975 ed e’ il pi? anziano consigliere del Lazio in carica. E’ stato presidente della giunta regionale agli inizi degli anni Novanta e diverse volte assessore. Per il Pd risulta eletto l’assessore agli Enti Locali uscente Giuseppe Parroncini (10.178 voti) e affronta cosi’ il suo terzo mandato

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FRA VECCHIE GLORIE E GIOVANI RAMPANTI L’IDENTIKIT DEGLI ELETTI NEL LISTINO REGIONALE

Pubblicato il 30 marzo 2010 by redazione

Gli eletti  del cosidetto listino Polverini sono quelli che entrano automaticamente, senza bisogno di essere direttamente votati, con la vittoria del Presidente cui sono collegati. Tra i 14 nomi, c’è Alessandra Mandarelli, la campionessa mondiale di salto della quaglia approdata al centrodestra dopo essere stata assessore alle Politiche sociali della passata giunta Marrazzo. Al secondo posto troviamo  Gina Cetrone, proprietaria di un’azienda olivicola che l’anno scorso era candidata nella lista di Armando Cusani alle elezioni provinciali di Latina.  Al terzo posto Isabella Rauti in Alemanno che, figlia dell’ex segretario dell’MSI Pino Rauti, si presenta con un passato di militante nella destra sociale e nella Fiamma Tricolore e un presente di esperta di pari opportunità. Soprannominata dal caustico Roberto D’Agostino Isabella-allallà, è alla prima esprienza in Consiglio regionale. In quota UDC troviamo il mitico immobiliarista Roberto Carlino, che non vende sogni, ma solide realtà, conosciuto per il suo abbondante riporto tricologico che compare di frequente negli spot pubblicitari reclamizzanti la sua agenzia. Fra i più giovani troviamo Carlo De Romanis il 29enne romano, già consigliere del II municipio,candidato alla camera e alle europee,Segretario Generale dello YEPP, l’assemblea dei giovani del Partito Popolare Europeo, che autocertifica di non essere il nipote del commissario europeo Antonio Tajani,  appare tuttavia nello staff  come  suo assistente personale.   Nonostante i 25.000 voti delle Europee del 2008 è però rimasto fuori dall’Aula di Strasburgo. Giancarlo Miele e Francesco Pasquali sono altri due giovani speranze della ex Forza Italia romana. Già coordinatore regionale l’uno e nazionale l’altro. Sul versante femminile troviamo l’assessore al Comune di Rieti, Lidia Nobili, una preside dal piglio deciso e Annalisa D’Aguanno, consigliere comunale a Cassino, fortemente sponsorizzata da Andrea Augello, deputato e sottosegretario alla Funzione Pubblica. Al nono posto si piazza Pierernesto Irmici, piccolo editore di saggi di nicchia e uomo della comunicazione di Fabrizio Cicchitto. A lui si devono le frequenti apparizioni televisive del Capogruppo del PDL alla Camera. Sempre per l’UDC troviamo Francesco Carducci Artenisio, un ex rutelliano della Margherita, oggi segretario romano dell’Udc. Già  amministratore delegato di Cinecittà Holding, la società per azioni controllata al 100% dal Tesoro Artenisio è nato a New York ed  è membro della Famiglia pontificia, l’élite degli addetti alla persona del papa. Rodolfo Gigli è il terzo uomo di Casini dopo Carlino e Carducci. E’ consigliere regionale uscente e nel 1994 è stato anche Presidente del Consiglio regionale. All’ultimo posto troviamo  la giovanissima Veronica Cappellaro. Anche lei ex consigliere del municipio II, ci rimase malissimo quando nel 2008 nella lista per le Politiche del Lazio fu inserita solo al 25esimo posto.Nel curriculum può vantare la partecipazione di Berlusconi ad alcuni dei  suoi compleanni. La Cappellaro, dopo la fine del matrimonio con Luca Pompei, anche lui con un passato da consigliere del II municipio, nipote di Donna Assunta Almirante e un figlio che non a caso  si chiama Pier Silvio, è ora felicemente fidanzata con il suo collega di “listino” Francesco Pasquali,coordinatore nazionale dei giovani del Pdl: “due cuori e un listino“!

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A VITERBO E’ RIVOLTA NEL PDL PER L’ACCORDO CON L’UDC

Pubblicato il 03 febbraio 2010 by redazione

E’ rivolta nel Pdl viterbese contro l’accordo siglato ieri a Roma con l’Udc per le elezioni provinciali. L’intesa, che ha portato alla candidatura alla presidenza dell’ex sindaco di Viterbo Marcello Meroi, non piace ne’ agli ex Forza Italia ne’ ai Popolari e Liberali. A far scoppiare la protesta non e’ tanto la scelta di Meroi quanto la ‘contropartita’ concessa all’Udc che, in caso di vittoria, otterrebbe la vice presidenza della Provincia e tre assessori su otto. ‘L’accordo che scavalca completamente le prerogative del coordinamento provinciale e’ inaccettabile – dice il segretario regionale dei Popolari e Liberali e membro del coordinamento laziale del Pdl Candido Socciarelli – temo che nel Pdl viterbese stia per arrivare uno tsunami’. Secondo Francesco Battistoni, candidato cinque anni fa alla carica di presidente della Provincia, ’il Pdl romano ha confezionato un pacchetto che penalizza fortemente la componente di Forza Italia’. In rivolta anche numerosi sindaci e amministratori locali. ’La conclusione delle trattative – dice Andrea Di Sorte, assessore comunale a Bolsena – dimostra che l’Udc e Rodolfo Gigli hanno vinto ancora, ma noi non cistiamo: propongo di ribaltare il tavolo e metterci in proprio. Il circolo Pdl di Acquapendente ha diffuso una nota dal significativo titolo: ‘Noi Meroi non lo votiamo’.

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