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ROMA II MUNICIPIO, INTERROGAZIONE DELLA ‘DESTRA’ SU MERCATO MOSCHEA

Pubblicato il 10 novembre 2010 by redazione

Il Gruppo de La Destra in Campidoglio, Dario Rossin e Francesco Storace, ha presentato una interrogazione al sindaco di Roma Gianni Alemanno e all’assessore alle Attivita’ Produttive Davide Bordoni, per conoscere le motivazioni della delibera che ha allegato 28 nominativi definendoli ”operatori del Mercato Viale della Moschea”, senza prevedere un bando, come avviene solitamente per tutti gli altri mercati. L’interrogazione è stata presentata anche ”per conoscere -spiega una nota- il numero delle infrazione rilevate, sia per quanto riguarda l’emissione degli scontrini fiscali da parte degli operatori addetti alla vendita, sia il numero delle infrazioni contestate da parte degli organi competenti che per sapere se sono stati effettuati controlli sui documenti che permettono ai singoli operatori di poter risiedere nel territorio comunale. L’interrogazione dei consiglieri Rossin e Storace nasce a seguito di due esposti presentati dal consigliere de La Destra del II Municipio, Massimo Inches alle autorità per evidenti violazioni alle norme igienico sanitarie rilevate all’interno del mercato della Moschea potenzialmente pericolose per clienti: mezzi inadatti per la conservazione degli alimenti e uso di bombole di gas e bracieri per la cucina oltre a diverse carenze infrastrutturali dell’area. ”Una situazione ad alto rischio, in un’area – conclude la nota – non idonea allo svolgimento di un mercato, sia pure periodico”

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PER STORACE I VIGILI ROMANI DEVONO PARLARE INGLESE E NON RUMENO

Pubblicato il 15 aprile 2010 by redazione

‘L’iniziativa dei corsi di lingua romena per gli agenti di Polizia Municipale non mi piace per niente. Sono i romeni che devono imparare l’italiano. Vorremmo invece che s’insegnasse l’inglese agli agenti, visto che se in futuro bisogna spendere soldi pubblici sarebbe meglio farlo per insegnare ai vigili a comunicare con i milioni di turisti che sono nella Capitale’. Lo ha detto il leader de La Destra Francesco Storace, in merito all’ipotesi di un finanziamento dei corsi di lingua romena patrocinati dal Comune di Roma e finanziati fino a giugno dall’Associazione di Polizia locale.

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LA DESTRA SI PRESENTA CON STORACE CAPOLISTA

Pubblicato il 01 marzo 2010 by redazione

Storace capolista e il segretario romano Buonasorte rappresentano le teste di punta della Lista de La Destra che si propone una rivincita nel LAZIO dopo il deludente risultato conseguito alle elezioni europee. Ecco l’elenco completo dei candidati de La Destra alle prossime elezioni regionali
Francesco Storace
Roberto Buonasorte
Marcello Armocida
Elvezio Belardi
Flavia Alessandra Bellucci
Domenico Bertinelli
Laura Bonanni
Mario Brugia
Fabio Catelli
Adriano Coletta
Salvatore De Maio
Rossano Favale
Flavia Gemelli
Rosanna La Ferla
Rossana Lillo
Maurizio Lupini
Andrea Magnolfi
Daniele Mangiameli
Cinzia Marchegiani
Emiliano Marcotulli
Angelo Marrocchini detto Marocchini
Tonino Milani
Vincenzo Moggi
Francesco Pallante
Leonida Paolillo
Patrizia Pastore
Paolo Piromalli
Andrea Puizina
Annarita Salvatori
Fabio Scardazza
Francesco Sepe
Roberta Sibaud
Miriam Simeoni
Giuditta Simi
Sara Spagnuolo in Amato
Osvaldo Sperandio
Maria Summa
Mariano Teodori
Marco Tibursi
Cristiana Zarneri
Guido Zappavigna

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SANITA’ NEL LAZIO – REPORT RAI 3

Pubblicato il 07 dicembre 2009 by redazione

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STORACE ANNUNCIA NUOVI CLAMOROSI SVILUPPI NEL LAZIOGATE

Pubblicato il 06 dicembre 2009 by redazione

storace

Il leader della Destra, Francesco Storace ha voluto rendere noti sul proprio sul proprio blog i nuovi clamorosi sviluppi della vicenda giudiziaria ribattezzata Laziogate che lo colpì quattro anni fa, alla vigilia delle elezioni regionali del 2005 e che lo costrinse alle dimissioni dalla carica di Ministro della Salute: “Questa che vi racconto e’ una storia amara, la storia amara che mi fece dimettere da ministro e che venne orchestrata da banditi e pentiti. E ora e’ possibile conoscere finalmente la verita’. Le carte che questa mattina il mio legale Bruno Naso depositera’ in udienza, testimoniano che il processo Laziogate e’ stato costruito a tavolino, le dichiarazioni del cosiddetto pentito Dario Pettinelli hanno avuto un compenso preventivo. Pagato da Lait spa, la societa’ informatica della Regione Lazio, presidenza Marrazzo”. “Altro che trans – spiega – si e’ usata un’istituzione con i soldi dei cittadini per sbattere in prima pagina e non ancora in galera un avversario politico. I principali testimoni d’accusa al processo sono il signor Dario Pettinelli, coniugato con la signora Sabrina Girardi, e Alessandra Poggiani, da poche settimane ex direttore di Lait spa, societa’ regionale che e’ parte civile. Nave Argo srl e’ la societa’ che si e’ vista affidare da Lait spa (la societa’ informatica della Regione nata con la trasformazione di Laziomatica) la realizzazione di un servizio radioweb per la Regione Lazio mai effettuato.
Sul sito www.naveargo.com la Regione Lazio e’ indicata nella rubrica ‘i nostri clienti’. La registrazione del dominio naveargo.com e’ a nome di Dario Pettinelli. Amministratore della Nave Argo srl e’ Sabrina Girardi, moglie di Pettinelli.
Sede legale di Nave Argo e’ Largo Messico 13, sede operativa Via Antonio Vivaldi 12. Presso Via Vivaldi 12 e’ ubicata anche la sede della testata registrata presso il tribunale di Roma, Italia Tv, direttore responsabile Dario Pettinelli. Nel sito della testata, si legge che Italia Tv ‘attraverso NAVE ARGO, societa’ di produzione in Roma, realizza contenuti video in alta definizione che coadiuvano la produzione delle notizie’. Nel 2009 l’assemblea dei soci di Nave Argo registra un incremento notevole dei ricavi della societa’ da prestazioni di servizi: 180mila euro nel 2008 rispetto ai 122mila del 2007, che erano comunque il doppio del 2006 con 60mila euro. Solo 20mila erano gli euro ricavati nel 2005, niente nel 2004. Come detto sopra – prosegue Storace – Lait spa e’ parte civile nel processo Laziogate. Dario Pettinelli ha patteggiato a marzo 2007 la condanna nel processo.
Pettinelli ha testimoniato il 23 dicembre 2008. Nei mesi di giugno e di ottobre Nave Argo aveva ricevuto quasi centomila euro da Lait. Non si sa se ci sono ulteriori compensi, magari da altri assessorati regionali. Storace spiega inoltre che si arriva casualmente a scoprire l’intreccio da un’interrogazione – rimasta senza risposta – del consigliere regionale del Pd del Lazio, Alessio D’Amato, che proprio nell’ottobre 2008 chiede conto all’allora assessore Michelangeli delle spese effettuate da Lait per finanziare una web radio per il portale della Regione Lazio. Si viene cosi’ a sapere che con determina del dipartimento istituzionale della regione A3270 del primo ottobre 2007, sul capitolo R31507 di competenza della presidenza della giunta regionale, sono stati impegnati quasi 113mila euro da destinare alla Lait per la finalita’ indicata. Con una successiva determina dell’anno successivo, la A1908, vengono impegnati altri 113mila euro, in totale 226mila”. “I dubbi di D’Amato si fermano a chiedere perche’ non si sia fatta una gara ad evidenza pubblica e a chiedere notizie se l’attivita’ della web radio, pagata, si sia mai realizzata. La Regione non puo’ rispondere: la radio web non e’ mai decollata e la gara pubblica non si puo’ fare per evitare di fare scoprire uno scandalo, quello del pagamento da parte di Lait per un servizio reso in tribunale contro l’avversario politico, con somme versate alla societa’ di un condannato (nel marzo 2007) dopo patteggiamento per reati commessi contro la parte civile, che ha ‘risarcito’ con 800 euro di multa e da cui riceve compensi attraverso la moglie. E che dichiara nel suo sito di avere la Regione Lazio come proprio cliente. Le somme impegnate dalla Regione in due tranches riguardano lo studio di fattibilita’ della radio web – sottolinea Storace -. Il documento e’ approvato dall’allora direttore generale Alessandra Poggiani, altra ‘superteste’ del processo, recentemente ‘liquidata’ dall’azienda con una cifra stratosferica (su Libero di domenica scorsa il consigliere del Pdl Maselli parla di oltre 500mila euro). Il progetto e’ da includere nel portale istituzionale della Regione ‘per rispondere alle esigenze di tutti gli assessorati – si scrive – e alle nuove linee di comunicazione volute dalla presidenza Marrazzo’. E Lait esegue. Mentre il suo avvocato studia le domande da porre al “pentito”, l’amministrazione, con determina 250 del 12 giugno 2008 (protocollo 6362 Lait spa) e con determina 404 del 24 ottobre 2008 (protocollo 10906 Lait spa), versa prima 24mila euro e poi altri 72mila alla gentile consorte di Pettinelli, ovvero al ‘fornitore’ Nave Argo srl.
Giugno, ottobre: si’, a dicembre si puo’ testimoniare. Il responsabile del procedimento e’ Enrico Bravi, la cui firma precede quella della Poggiani nell’approvazione dello studio di fattibilita’ di cui alla prima determina regionale del 2007 portata alla luce da D’Amato nella sua interrogazione.
Probabilmente anche altri devono seguire il destino della Poggiani, magari con spesa piu’ modica. Qualcun altro dovra’ risponderne in tribunale. Il processo Laziogate dovra’ avere altri imputati. A cominciare da chi ha consentito tutto questo con i fondi della presidenza della giunta regionale.
Marrazzo avra’ nulla da dire? E il pubblico ministero?”.

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